Io mi candido: perché, per come, per quando
Sono un giovane italiano non più tanto giovane, un disincantato della vita non ancora disilluso. Ho alle spalle un'esperienza internazionale che mi ha permesso di aprire la mente, di incontrare persone, di sperimentare altre pratiche del vivere comune.
330 giorni di ritardo: l'inizio della fine del suplizio
Mercoledì 9 novembre 2011, Berlusconi sta per dare le dimissioni. Segnamoci la data. Come diceva Frankie Hi-Nrg MC in una sua vecchia canzone, “è l'inizio della fine del suplizio”.
Cincischiamo per la Grecia e ce ne freghiamo per la Terra
L'altro ieri, il 27 settembre, è stato il giorno in cui abbiamo finito le risorse del pianeta Terra per il 2011. L'umanità intera ha esaurito lo stock concessogli dal suo mondo per vivere i 365 giorni; da due giorni si vive a credito.
Parte la raccolta firme per referendum abrogativo legge elettorale
Dopo l'inatteso successo dei referendum 2011, noi cittadini abbiamo giustamente festeggiato; e poi, alcuni tra di noi, elettrizzati, si sono mobilitati e lanciati in una nuova sfida: la raccolta firme per cambiare la legge elettorale.
La deprecata legge “Porcellum” il cui autore ha sempre dimostrato di avere alto quoziente intellettuale, rispetto degli altri e grande coscienza repubblicana, è un abominio legislativo riconosciuto dai suoi stessi autori e che ha già due volte inficiato i risultati delle legislative ed è bene che i suoi danni non si protraggano sulle prossime elezioni parlamentari, che siano esse anticipate o no.
La NON solitudine dei numeri primi
I grandi numeri mi hanno sempre intimidito. In parte mi impressionano ed in parte li trovo disumanizzanti: che si tratti di ore di lavoro, di debito pubblico, di morti per la malnutrizione, di transazioni bancarie, di pezzi prodotti, più i numeri sono grandi più mi sembrano difficili da gestire ed allontananti dall'umano, dalla cura da mettere in ogni singolo gesto, parola, atto di produzione, soldo da risparmiare, natura da preservare, persone da incontrare ed a cui prestare attenzione.
L'importanza del NO, l'importanza del SÌ
Per anni, migliaia di cittadini/formiche operaie, preoccupate per un certo aspetto della loro vita, si sono mobilitate, per la maggior parte in modo volontario e non retribuito, per sensibilizzare gli altri concittadini, raccogliendo firme per proporre dei referendum abrogativi, purtroppo ad oggi l'unico modo che si ha a disposizione per intervenire dal basso sulle leggi. Una montagna di ore di lavoro, economicamente molto rilevanti se prese in considerazione in una logica produttivistica...
Primo turno elezioni amministrative
Tra qualche giorno molti di noi voteranno. Attenzione: con un Governo in stallo da quasi un anno ed un Parlamento che non dà le dimissioni, questo è un momento molto importante nella vita democratica del nostro Paese. Diamo un forte segnale del fatto che non abbiamo girato le spalle per lasciarli lavorare “a nostra insaputa”.
Laminando ogni sorta di diritto, legalità e decenza
Oggi nel Fu Parlamento della Repubblica Italiana un'ennesima prova di protervia e tracotanza della maggioranza contro il Popolo Italiano: un inversione dell'Ordine del Giorno per far diventare urgente (blindadola al massimo) il passaggio della legge che è stata umoristicamente chiamata Processo Breve.
2011, l'Italia di nuovo trascinata in guerra
Ancora una guerra, ancora una volta alle porte della “civilizzata” Europa. Ed ancora una volta, nonostante la Costituzione e degli improvidi Trattati, gli italiani si ritrovano impegnati in azioni belliche ed a rischiare la vita di alcuni loro soldati.
Il giorno della festa: facciamoci gli auguri - Capita una volta sola di avere 150 anni
150 anni fa, oggi, degli uomini politici firmavano il primo documento a nome ufficiale della Nazione Italiana. Nei diversi anni prima che tale atto fosse sancito, diversi altri uomini avevano consacrato la loro vita, ed a volte l'avevano anche persa, per questa ragione, che hai loro occhi era tremendamente importante.
L'avrebbero fatto se avessero saputo che uomini vestiti di nero avrebbero trascinato il popolo tutto in una guerra dai milioni di morti, macchiandosi di depravazioni e deportazioni? Sarebbero stati disponibili a donare la loro vita per uno Stato che in molti momenti della sua storia si sarebbe dimostrato non in grado di garantire una degna vita ai suoi concittadini, obbligandoli all'esilio in terre lontane dagli affetti, come Argentina, Canada, Belgio? Si sarebbero immolati coscienti che altri avrebbero occupato i gangli del potere con lo scopo di arricchirsi personalmente, aggiungendo al danno pure la beffa della propaganda, sottraendo i soldi dovuti all'edificazione di alloggi, infrastrutture, ricostruzioni post-cataclismi e quant'altro?
